Il Decreto Flussi 2026, introdotto dal D.L. 145/2024, prevede un canale di ingresso “fuori quota” per lavoratori domestici stranieri, attivo dal 2025 al 2028. La misura consente ogni anno l’assunzione di 10.000 badanti e baby sitter, a supporto di famiglie, anziani e minori.
Le associazioni dei datori di lavoro domestico autorizzate rivestono un ruolo fondamentale, in quanto sono abilitate dal Ministero del lavoro all’inoltro delle procedure dedicate al Decreto Flussi fuori quota, garantendo correttezza formale della domanda, conformità normativa e maggiore probabilità di accoglimento.
Lavoro domestico fuori quota: requisiti
Il provvedimento riguarda attività di:
- assistenza ad anziani over 80
- supporto a persone con disabilità
- cura di bambini fino a 6 anni
- lavoro come badante o baby sitter
Per accedere è necessario:
- dimostrare un reddito adeguato
- rispettare i requisiti previsti dalla normativa
- presentare domanda tramite soggetti autorizzati
Come presentare domanda Decreto Flussi 2026
La richiesta non può essere inviata autonomamente dal datore di lavoro. È obbligatorio rivolgersi a:
- Agenzie per il Lavoro (APL)
- Associazioni datoriali
Questi intermediari gestiscono:
- preparazione e invio della domanda
- verifica requisiti
- assistenza nell’assunzione
Vantaggi del canale fuori quota
- tempi più rapidi rispetto alle quote ordinarie
- maggiore possibilità di assunzione regolare
- accesso a lavoratori qualificati
- riduzione del rischio di errori
Consulenza Decreto Flussi badanti e baby sitter
Un supporto professionale permette di:
- evitare rigetti della domanda
- gestire correttamente tutta la procedura
- accelerare l’ingresso del lavoratore
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